Ahhh…Il present perfect…Diamante della grammatica…Enigma dei tempi verbali… Ti è capitato di studiare questo tempo e sentire di aver bisogno di aiuto? Nella nostra esperienza questo punto grammaticale rappresenta sempre una sfida per chi impara ad usarlo per la prima volta, ma non solo, anche quando si tratta di studiarlo nuovamente aggiungendo nuovi usi e nuove sfumature. Se ti ritrovi in questo scenario, continua a leggere questo blog per chiarare le idee con questa forma grammaticale!

Perché il present perfect è difficile per gli studenti (italiani)?

Innanzitutto, sarebbe utile capire perché il present perfect è un tempo verbale difficile da assimilare e usare per gli studenti italiani. Il motivo è semplice. La struttura del present perfect corrisponde praticamente al tempo verbale italiano ‘passato prossimo’. Tuttavia, pur avendo la stessa struttura, si usa in modo completamente diverso! Questo si può intravedere dai nomi: uno si chiama il present perfect e
l’altro si chiamo il passato prossimo. Ecco perché spesso gli studenti fanno degli errori quando cercano di usarlo. Perciò, la struttura è abbastanza semplice da imparare ma dobbiamo prestare la massima attenzione ad applicare i giusti criteri quando lo si usa.

Struttura del present perfect

Forma positiva


Il present perfect si coniuga nel modo seguente:

Subject +
Soggetto
auxiliary verb ‘have’ +
Verbo ausiliare
past participle
Participio passato
Youhavebeen to Rome.
Ihaveworked in Italy for 15 years.
Hehasbroken his leg!


Come possiamo vedere negli esempi forniti, il verbo avere si coniuga al presente (infatti si chiama il present perfect per questo).

Nota bene che per la terza persona singolare (he, she, it) usiamo ‘has’ e non ‘have’!

Possiamo inoltre contrarre il verbo e l’ausiliare ‘have’ così:

Subj. + aux. + past participle
You’ve been to Rome.
I’ve worked in Italy for 15 years.
He’s broken his leg! NB he’s indica la contrazione di he has e non di he is in questo caso

Forma negativa

Per la negazione del verbo, aggiungiamo ‘not’ al verbo ausiliare e solitamente si usa la contrazione:

Subject + auxiliary verb ‘have’ + past participle

You haven’t been to Rome.
I haven’t worked in Italy for 15 years.
He hasn’t broken his leg! Evitate questo errore tipico di spelling he hasen’t!

Forma interrogativa e risposta breve

Per le domande bisogna invertire il soggetto e l’ausiliare in questo modo e per le risposte brevi si usa sempre l’ausiliare:

Subject + auxiliary verb ‘have’ + past participle

Auxiliary verb ‘have’Subject + past participle Risposta breve
Have you been to Rome? + Yes, I have. – No, I haven’t.
Have you worked in Italy for 15 years? + Tes he has. – No, he hasn’t.
Has he broken his leg? + Yes, I have. – No, I haven’t.


Il participio passato

Il terzo componente del present perfect, il participio passato (indicato in blu negli esempi), va studiato bene perché ci sono sia i verbi regolari sia i verbi irregolari. Alcuni verbi irregolari hanno la stessa forma sia per il past simple che per il participio passato ma invece altri verbi irregolari hanno una nuova forma diversa dal past simple. Possiamo individuare questi tre gruppi di verbi riassunti nella tabella sottostante:

Infinitive verb Past simple Past partciple (per il present perfect)
Work (verbo regolare) worked worked
Buy (verbo irregolare ma che
rimane uguale al past simple)
bought bought
Break (verbo irregolare che ha
una forma diversa dal past
simple)
brokebroken (spesso questi verbi
finiscono con una ‘n’ o ‘en’)

Bene! Abbiamo visto in questo blog perché gli studenti hanno difficoltà con il present perfect e come è la sua struttura, ovvero la coniugazione del tempo verbale.

Nel prossimo blog, andremo a vedere la prima funzione del present perfect per iniziare a capire quando si usa.

See you soon!